GENERAZIONE “LOW POO”: 5 COSE CHE DEVI SAPERE

Brasiliane e afro-americane se ne erano accorte prima delle grandi case cosmetiche: per lavare le chiome più ricce, ribelli e sensibili occorreva un prodotto diverso dal consueto shampoo idratante, troppo spesso disseccante o poco adatto ad un'esigenza di delicatezza ed extra-nutrimento.

Per rinvigorire e mantenere idratati i propri ricci, così come l'integrità della propria struttura capillare, la nuova hair beauty routine è diventata il “co-wash”: l'utilizzo del solo balsamo, distribuito con delicati massaggi o lasciato in posa come un vero e proprio impacco, spesso arricchito dalla presenza di granelli di zucchero di canna per esercitare un'azione esfoliante e idratante anche sulla cute.
Dai primi esperimenti fatti in casa, il passo verso la popolarità e la consacrazione a nuovo concept di trattamento per i capelli più sensibili è stato breve! 
Ad oggi si ha la possibilità di scegliere tra diversi brand e varie formulazioni di detergenti low-poo, privi di tensioattivi solfati e schiumogeni, dalla consistenza cremosa, dall'azione condizionante oltre che lavante.

Ma quanto ne sappiamo veramente su questi innovativi prodotti, e perché hanno così tanto successo?



1 – SONO DIVERSI (E MIGLIORI) RISPETTO AI PRODOTTI “2-IN-1”:

I prodotti che uniscono le azioni di shampoo e balsamo, chiamati anche “2-in-1”, sono costituiti da formulazioni a base di tensioattivi classici (motivo per cui la schiuma è sempre abbondante e soffice) e attivi condizionanti, che districano e idratano.
 All'interno delle formule dei prodotti Low Poo i tensioattivi solfati vengono a mancare (insieme alla schiuma) per fare spazio a un innovativo sistema di attivi emulsionanti, in grado di apportare nutrimento e morbidezza ad ogni tipo di capello, con la delicatezza della texture cremosa e la certezza di un'azione lavante efficace di cui si può approfittare anche in caso di lavaggi più frequenti.



2 – SONO ADATTI A (QUASI) TUTTE

Anche se all'inizio i prodotti Low Poo venivano utilizzati solo su tipologie capillari di nicchia – come i capelli afro, con cuti molto secche e difficoltà a gestire il volume – ad oggi possiamo consigliarli a tutti i tipi di capelli fragili, ovvero quei capelli che sono stati sfibrati e danneggiati da aggressioni prolungate di tipo termico o chimico, e soggetti a problemi legati alla rottura, alla secchezza e alla porosità.

Attenzione: in caso di specifiche esigenze del cuoio capelluto – caduta, produzione eccessiva di sebo, forfora – è sempre meglio optare per uno shampoo ipoallergenico e mirato!



3 – SONO PRATICI!

I detergenti Low Poo non richiedono tempi o dosaggi precisi: sarà sufficiente una generosa quantità da massaggiare su cute e lunghezze, per uno o due tempi lavanti a seconda della porosità e del livello di erosione del capello.
I tempi di posa per un'azione riparatrice più intensiva sono di 3 minuti!



4 – SONO TANTI!

Non solo per i ricci! Oggi i brand più conosciuti così come quelli di lusso offrono prodotti Low Poo versatili e di alta qualità! Alcuni esempi?

L'Oréal Professionnel Série Expert li propone nella conveniente confezione da 400 ml: per capelli lisci e crespi, e per capelli colorati o decolorati.

Shu Uemura Art Of Hair ha sfruttato la popolarità e l'efficacia dell'estratto vegetale che l'ha reso il luxury brand più amato – l'estratto di camelia, contenuto nell'olio multibenefico Essence Absolue – per creare il latte detergente per capelli Essence Absolue, un elisir di nutrimento e morbidezza!

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NOI CE LI ABBIAMO TUTTI! 
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